Storia della Spada Giapponese

I TEMPI ANTICHI DELLA SPADA DRITTA

Le lame delle spade nipponiche dei tempi antichi (fino al VII Secolo) erano dritte, a uno o due tagli, e venivano chiamate Tsurugi o Ken. La loro forgia era d'importazione continentale: é ampiamente provato che nel VI Secolo, accanto a forgiatori locali trovavano posto artigiani cinesi e coreani. Solo alla fine del Seicento, con il fabbro Amakuni, inizia l'era della cosiddetta spada giapponese. Le ragione del repentino e originale sviluppo nella fabbricazione delle lame vanno ricercate nella situazione venutasi a creare in Giappone nella seconda metà del Seicento. In questo periodo l'Impero Nipponico conosce una grave sconfitta nelle acque della Corea contro l'armata cinese (663 d.C.), pertanto, all'interno dell’impero vengono prese notevoli misure precauzionali. Prima su tutte fu la costituzione in tutto il paese di presidi armati con lo scopo di controllare la Corea, base ideale per una eventuale invasione dell'arcipelago nipponico.
Questo stato d'allerta nei confronti della Corea continuerà addirittura fino al XVI Secolo.
A questo massiccio dislocamento di forze corrisponde un notevole incremento dell'addestramento marziale. La spada conosce una grande richiesta e i forgiatori hanno ampie possibilità di perfezionare lame efficienti.

L' ERA DELLA SPADA CURVA

    La prima lama curva conosciuta è "Piccolo Corvo" (Kogarasu-Maru),
    opera di Amakuni e risale ai primi del Seicento.
    Nella sua forma curva la spada prende il nome di TACHI.
    Soppianta rapidamente la lama dritta perchè risponde meglio alle
    esigenze dei guerrieri: permette al cavaliere un migliore utilizzo della
    propria forza quando colpisce; non si danneggia e soprattutto non si
    spezza quando viene utilizzata con violenza.









Le lame curve ad un solo taglio sono, in questo primo periodo, di notevole lunghezza e vengono portate sul fianco sinistro con la parte tagliente verso il basso. Questa posizione rendeva agevole il colpo dal basso verso l'alto usatissimo dai guerrieri a cavallo.
La notevole efficienza delle nuove lame e il grande successo riscontrato presso i guerrieri, diedero un impulso alla loro realizzazione e portarono in breve alla fondazione del Gokaden, le cinque scuole tradizionali di fabbricazione delle lame giapponesi che oggi vengono identificate sulla base delle aree geografiche in cui operavano. Esse sono:

Yamato
Yamashiro
Bizen
Soshu
Mino

Con la loro nascita inizia il cosi detto periodo Koto o della Spada Antica che dura fino al 1596.
Un’altra ragione che portò in seguito ad incrementare ulteriormente la fabbricazione delle spade furono le due invasioni mongole del Giappone (1274 e 1281).
Con l'avvento del Clan Ashikaga (1300 circa) inizia a cambiare il carattere delle battaglie campali. Viene data maggior enfasi alla tattica della fanteria e i cavalieri con le loro lunghe e pesanti lame vengono relegati in ruoli secondari: in questo periodo le spade portate con il taglio verso il basso, adatte al combattimento da cavallo, vengono soppiantate da lame più leggere e corte, infilate nell'obi (cintura) con la lama rivolta verso l'alto. Si tratta delle famose Katana.

Con la vasta diffusione della Katana inizia realmente l'era del combattimento tra spadaccini. Lo studio del maneggio della spada diviene di fondamentale importanza. Accanto alla figura del forgiatore di lame se ne affianca un'altra altrettanto importante: quella del Maestro che insegna le tecniche di combattimento. Nascono così le prime scuole di scherma.
Per quanto la tradizione sostenga che l'esistenza della scuola di scherma sia di molto antecedente, documentazioni certe riguardanti l'uso sistematico e lo studio delle tecniche di spada si hanno solo a partire dal XV secolo con il Periodo Sengoku (Era delle province in guerra). La prima scuola (ryu) di cui si hanno notizie certe è infatti la Nen-Ryu, fondata nei primi anni del 1400 da Nen Namidjion.
Due erano le forme del maneggio della spada studiate: il Kenjutsu e lo Iaijutsu. Nel Kenjutsu i combattenti si affrontavano con la spada già sguainata ovvero si trattava di un duello vero e proprio mentre, nello Iaijutsu, l'estrazione della lama e il taglio avvenivano contemporaneamente.
A partire dal 1700 entrambi gli stili subirono delle trasformazioni a causa del contatto della Filosofia Zen con la cultura giapponese. Gradualmente si ebbe l'evoluzione del Kenjutsu in Kendo e dello Iaijutsu in Iaido.

                Kenjutsu                              Iaijustu                            Kotachi



IL PERIODO SHINTO o della nuova spada (1596 - 1781)

Con l'inizio dell'Era Tokugawa, periodo di pace, assistiamo ad un declino dell'uso della spada in combattimento. Ciò portò ad un cambiamento radicale delle tecniche di forgiatura che fecero chiamare Nuove le lame di questo periodo.
Mentre i fabbri del Gokoden usavano minerali locali lavorati da loro stessi, nel Periodo Shinto la maggior parte dei forgiatori utilizzava metallo già lavorato proveniente da un'unica centrale. Alle spade Shinto, forgiate in un periodo di pace, venne così posta maggior attenzione sulla bellezza esteriore e sugli accessori.

TAMESHIGIRI ovvero come provare quanto vale una spada

Il Samurai doveva poter contare su una lama assolutamente affidabile, in grado di mozzare la testa di un uomo con un sol colpo. Di qui la necessità di provare la sua spada attraverso una serie di test. Queste prove costituivano appunto il Tameshigiri. Esse potevano essere compiute su lastre di ferro o elmetti fissati su poli di forma appropriata, oppure su fascine di paglia.
Con il tempo però il Tameshigiri divenne una vera e propria arte con scuole e cerimoniali ben codificati. Oltre agli oggetti inanimati si incominciò a far ricorso a uomini in carne ed ossa. Quasi sempre venivano utilizzati condannati a morte, ma non era raro che si provassero le lame su ignari personaggi che avevano la sfortuna di incontrare un "collaudatore" nel momento sbagliato.