Bo-Jutsu

Componente del Programma Ju-Jutsu Ricci Ryu è lo studio e l'approfondimento del BoJutsu.
Etimologia:

Bo: bastone (lunghezza circa 180 cm)
Jutsu: arte

         

Il bastone è stata sicuramente la prima arma utilizzata dall’uomo ed ha avuto perciò da sempre un ruolo di primaria importanza: come tale il Bo rappresenta la base del Kobudo.
Il Bo è ricavato dal legno di quercia rossa, un legno molto duro, resistente e flessibile: particolari fondamentali che dovevano consentirgli di combattere efficacemente anche contro la spada.
Il Bo ha un diametro di circa 3 cm e una lunghezza di sei Shaku, ossia di circa un metro e ottanta centimetri. Naturalmente questa non è una misura assoluta in quanto la lunghezza del Bo doveva essere proporzionata all’altezza. Una ragione per la quale l’altezza del Bo non superava di molto il metro e ottanta centimetri è dovuta al fatto che l’attrezzo non veniva impiegato solo all’esterno, ma anche all’interno delle case, le quali avevano soffitti molto bassi.


                                                         Bo

Il Bo non faceva parte delle armi classiche del guerriero Samurai, nonostante ciò circa 300 Ryu incorporavano nel loro programma tecnico lo studio del Bo-Jutsu come formidabile attività propedeutica.
La scuola più importante e famosa nell’arte del Bo fu la Tenshin-Shoden-Katori- Shinto-Ryu. E’ stata tra l’altro la prima a sviluppare tecniche non militari di Bo-Jutsu riprese dall'uso che i monaci buddisti facevano di questo bastone per difendersi dai soventi attacchi dei briganti.
Le tecniche del Bo sono senz’altro di origine Cinese: in alcune parti del Giappone meridionale il Bo viene spesso ancor oggi chiamato Kun, termine prettamente Cinese e presente nella terminologia di tutti i Kata antichi.

Il Bo quando è correttamente impugnato, si divide in tre parti di lunghezza che si chiamano: Ten (Il Cielo), la parte alta; Jin (L’Uomo), la parte centrale; e Chi (La Terra), la parte bassa. Questa definizione indica nella Filosofia Cinese che l’Uomo sta tra il Cielo e la Terra.
In posizione di guardia il Bo va tenuto in modo che l’estremità più avanzata sia indirizzata verso la gola dell’avversario: ciò avviene per rendere difficile la difesa e per ragioni psicologiche. La gola è infatti uno dei punti più deboli del corpo umano e una minaccia a questa zona mette sempre in difficoltà l’avversario.